LC3: come risparmiare l’equivalente di 21 milioni di palloni da calcio di CO2 in un anno

Si fa presto a parlare di veicoli ecologici, motori a basso impatto ambientale e sostenibilità dei trasporti: tutti ne parlano, ma in quanti possono esibire numeri reali e verificabili?

LC3, prima azienda italiana a utilizzare veicoli a metano liquido per i trasporti a medio e lungo raggio, dal 2014 a oggi ha raccolto statistiche e dati sulle reali diminuzioni degli inquinanti in atmosfera grazie all’impiego dei truck alimentati a LNG, il gas metano liquido.

Ecco allora qualche dettaglio e alcuni metri di paragone per comprendere in maniera efficace i vantaggi per l’ambiente della tecnologia LNG.

  • Nel 2017 i veicoli LC3 alimentati a LNG hanno fatto risparmiare, rispetto a veicoli analoghi con motrici diesel Euro 6, l’emissione di circa 1,5 milioni di kg di CO2 in atmosfera: l’equivalente di oltre 2 milioni e 800 mila palloni da calcio.
  • Sempre nel 2017, rispetto ai motori diesel sono state risparmiate emissioni di ossidi di azoto (NOX) per un volume di 200 palline da tennis: ben 1,1 milioni di grammi.
  • Nello stesso anno, rispetto alle motrici diesel sono state ridotte le emissioni di polveri sottili in atmosfera (PM) di 568 milioni di milligrammi, pari a 000 palline da pingpong.
  • Anche il rumore prodotto dai motori è stato sensibilmente ridotto: – 5 dB(A), pari a una riduzione della percezione all’orecchio umano di ben 4 volte.

Ma non è tutto: nel 2018 LC3, azienda leader nel settore del trasporto sostenibile, punta a ridurre esponenzialmente le emissioni nocive in atmosfera grazie all’incremento della flotta di veicoli LNG, passati dalle 5 unità del 2014 alle 190 del 2018.

Per queste ragioni, il 2018 si chiuderà con un risparmio (rispetto ai pari veicoli diesel Euro 6) di circa 21 milioni di palloni da calcio di CO2 (10 milioni di kg), 35.000 palline da tennis di ossidi di azoto NOX (2 milioni di g), 360.000 palline da pingpong di polveri sottili PM (1 miliardo di mg).

Un’attenzione nei confronti dell’ambiente che LC3 presta quotidianamente, monitorando chilometraggio ed emissioni di tutti i suoi veicoli e mostrandoli in tempo reale nelle pagine del sito internet aziendale.

Una comunicazione chiara e trasparente, rispettosa del mondo che ci circonda e destinata a rivoluzionare il futuro della mobilità rendendolo sostenibile per noi e per le generazioni che verranno.

I falsi miti sull’LNG

Pensi che il Gas Metano Liquido sia pericoloso?

Questo carburante del futuro, destinato a rivoluzionare il trasporto su gomma rendendolo “pulito” nei confronti dell’ambiente, non sempre è ben visto soprattutto da chi vorrebbe continuare con i soliti, vecchi e inquinanti motori a diesel.

Sfatiamo i falsi miti più diffusi sull’LNG:

IL GAS METANO LIQUIDO ESPLODE FACILMENTE?
No: test accurati come il BONFIRE TEST dimostrano che i serbatoi LNG resistono al fuoco vivo (590° C) per oltre 5 minuti, senza esplodere e senza che nessuna valvola di sicurezza entri in funzione. Risultano essere, quindi, più sicuri dei comuni serbatoi diesel.

IL GAS METANO LIQUIDO SI INCENDIA FACILMENTE?
Prende fuoco a 537°, contro i soli 210° del diesel che risulta quindi essere più pericoloso.

QUANTO SONO RESISTENTI I SERBATOI LNG?
Molto: ogni serbatoio viene fatto cadere da 9 metri di quota e monitorato fino ad oltre un’ora dall’impatto, verificando l’assenza di perdite.

I SERBATOI LNG POSSONO ESPODERE?
Meno facilmente del diesel: i serbatoi LNG, se sottoposti all’azione del fuoco, tendono a sfogare il loro gas. Il diesel invece inizia a bollire, aumentando i rischi di esplosione.

E SE IL SERBATOIO LNG SI ROMPE?
Le fuoriuscite di LNG evaporano in atmosfera, a differenza del diesel che rimane al suolo formando pozze facilmente infiammabili.

L’LNG È ANCORA POCO DIFFUSO ED ESISTONO POCHI DISTRIBUTORI.
Falso: in Italia il numero dei distributori LNG è in continua crescita e un mezzo pesante alimentato a Metano Liquido ha un’autonomia di oltre 1.200 km, più che sufficienti a raggiungere uno dei distributori collocati lungo la rete stradale.

Nasce la “Nuova Era” di LC3: formazione, informazione e meno inquinamento sulle strade grazie ai truck LNG

Trasportare su gomma rispettando l’ambiente è una sfida impegnativa che LC3 Trasporti ha deciso di lanciare fin dal 2014, anno di introduzione del primo truck alimentato a LNG e proseguita fino a oggi, con il 68% della flotta alimentata con questa innovativa tecnologia.

In un mondo dove le tecnologie “green” contribuiscono ogni giorno a rendere il nostro pianeta un luogo più pulito e salutare, allo stesso modo LC3 ha scelto di trasformare il settore del trasporto su gomma rendendolo più ecologico, dando un contributo importante per aprire le porte nei prossimi anni a una nuova era sulle strade italiane e non solo.

Un impegno continuo e destinato a proseguire nei prossimi anni, con l’obiettivo di convertire l’intero parco automezzi da diesel a LNG e sensibilizzare maggiormente istituzioni, cittadini e aziende e nuove generazioni sul tema dell’ecologia legata ai trasporti e alla logistica.

Con un’attenzione particolare al tema della formazione: per abbattere le emissioni dei mezzi in atmosfera non basta infatti alimentare un truck a LNG, occorre anche formare gli autisti e adattarne le capacità di guida alle caratteristiche del mezzo.

Per queste ragioni ogni anno LC3 sottopone tutti i conducenti a corsi di aggiornamento per stare al passo con le nuove tecnologie, per affinare lo stile di guida e contenere in questo modo i consumi di carburante massimizzando la resa delle motrici LNG.

 

Non solo ambiente: dall’LNG un trasporto a “chilometro zero” per accorciare le distanze della grande distribuzione

Trasportare merci in modo consapevole e responsabile significa anche accorciare le distanze ed estendere il concetto di“chilometro zero”, quello legato alla produzione e al consumo senza produrre inquinamento durante la fase di trasporto. In questo senso la flotta LNG di LC3 Trasporti permette di coprire grandi distanze con emissioni inquinanti drasticamente ridotte, dando la possibilità a molte piccole realtà produttive italiane di potersi espandere in altre regioni o addirittura all’estero, con ricadute minime sull’ambiente.

In questo modo LC3 punta a rivalutare il trasporto su gomma come vettore ecologico per lo sviluppo economico locale, dando la possibilità di produrre e vendere a “chilometro zero” su distanze sempre maggiori, a parità di inquinamento prodotto.
A conti fatti, per fare un esempio, per trasportare una cassetta di verdura lungo il tragitto di un chilometro, dal luogo di produzione al punto di vendita, un normale veicolo diesel EURO 5 produce 19,9 mg di polveri sottili: lo stesso quantitativo prodotto da un veicolo alimentato a LNG lungo un tragitto di 65 km.

 

LNG: la rivoluzione del trasporto “responsabile”

Trasportare le materie prime senza inquinare significa annullarne i costi ambientali legati al trasporto: una vera e propria rivoluzione capace di portare significative ricadute positive a livello sociale ed economico.

Agire in modo diretto e risolutivo sul trasporto merci stradale con la tecnologia LNG significa quindi contribuire in maniera decisiva a ridurre le emissioni di gas serra e degli inquinanti atmosferici più pericolosi, in conformità alle politiche europee attuate negli ultimi anni.

Ecco perché LC3 si è fatta fin da subito promotrice del progetto B.E.S.T. (Better Environment & Sustainable Transport) sui fronti della formazione, attraverso corsi di guida sicura e risparmio energetico rivolti agli autisti e dell’innovazione, grazie alla partnership con Iveco e Michelin Solutions per lo sviluppo di motorizzazioni e pneumatici ad hoc per l’LNG.
Proseguendo sulla strada dell’impegno ambientale e per uno sviluppo sostenibiledel trasporto merci, LC3 è partner der progetto europeo Corridoio Blu, per la realizzazione di infrastrutture dedicate al gas naturale liquido nel trasporto pesante.

È questo l’impegno di LC3: trasportare merci in modo sostenibile e virtuoso, promuovendo in prima persona questi concetti e facendosene ambasciatore nel mondo di oggi e in quello di domani.

LC3 rivoluziona il mondo della logistica grazie al metano liquido LNG

Si chiama LNG, acronimo di liquefied natural gas o più all’italiana GNL, gas naturale liquefatto: è questa la nuova frontiera del trasporto su gomma aperta nel 2014 dall’azienda umbra LC3 trasporti, prima azienda in Italia a utilizzare veicoli a metano liquido all’interno della propria flotta di veicoli logistici.

Con un obiettivo rivoluzionario: portare entro la fine del 2018 la flotta di truck alimentati a LNG a 190 unità, pari al 70% degli automezzi totali, abbattendo le emissioni di CO2 di circa 1,8 milioni di kg rispetto ai truck diesel Euro 6.

Un risultato in grado di cambiare il futuro nel mondo dei trasporti pesanti su gomma.

Come funziona la tecnologia LNG

Il gas naturale liquido viene ottenuto sottoponendo il gas naturale a una serie di trattamenti di depurazione e disidratazione, al termine dei quali viene sottoposto a raffreddamento e condensazione. Applicando questo procedimento, il gas subisce un processo di liquefazione che ne riduce il volume di circa 600 volte, passando appunto dallo stato gassoso a quello liquido.

La sensibile riduzione di volume permette il trasporto di grandi quantità di LNG a costi competitivi rispetto al gas naturale, abbattendone l’impatto ambientale: a parità di emissioni in atmosfera, una nave metaniera che trasporta LNG può stoccare fino a 600 volte la stessa quantità di gas naturale.

In questo modo l’LNG può essere agevolmente distribuito a livello globale e arrivare anche agli impianti di rifornimento ubicati lungo la rete stradale, che permettono agli automezzi LC3 di viaggiare in Italia e in Europa con un ridotto impatto ambientale.

LC3 e l’ambiente: abbattere le emissioni nocive grazie all’LNG

Grazie ai partner tecnici Iveco e Michelin Solutions, LC3 ha potuto ottimizzare l’efficacia della tecnologia LNG nel settore del trasporto su gomma. Grazie alla realizzazione di truck stradali capaci di sfruttare come carburante il gas naturale liquefatto e l’adozione di pneumatici ultra-performanti, è stato possibile per LC3 fissare nel medio termine un obiettivo ambizioso: ridurre le emissioni di CO2 del parco autoveicoli del 95% rispetto a oggi.

In base ai dati relativi al parco automezzi LC3 della prima metà 2018, i numeri legati all’abbattimento delle emissioni inquinanti in atmosfera (rispetto ai motori diesel Euro 6) sono di tutto rispetto:

– 1,8 milione di kg di CO2

– 95% di polveri sottili (PMX), pari a 683 milioni di mg

– 70% di NOX, pari a 1,3 milioni di g

– 5 dB(A) di rumore prodotto dai mezzi, pari al 75% in meno di inquinamento acustico (con una riduzione della percezione all’orecchio umano di 4 volte)

Sulla base del parco automezzi previsto per la fine del 2018 – con 190 truck alimentati a LNG, pari al 70% della flotta – si prevede un’ulteriore, sensibile riduzione delle emissioni e dell’inquinamento acustico (rispetto ai motori diesel Euro 6), che conferma l’impegno di LC3 a investire nell’utilizzo di questa tecnologia anche per i prossimi anni.

LNG vs. diesel: inquinamento ridotto dal 15 al 95%

Quando si parla di trasporto su gomma il pensiero corre inevitabilmente a un solo concetto: quello dell’inquinamento ambientale.

Negli anni le tecnologie dei motori diesel si sono sempre più affinate fino all’introduzione delle motrici Euro 6 che, seppur più riguardose nei confronti dell’ambiente, sono ancora caratterizzate da importanti emissioni in termine di polveri sottili, ossidi di azoto e CO2.

In questo settore i motori alimentati a LNG riescono ad abbattere fortemente le emissioni dannose in atmosfera: per ogni chilometro percorso, i motori dei truck LNG emettono il 95% in meno di PMX (0,3 mg/km rispetto ai 6,6 mg/km di un motore Euro 6), il 70% in meno di NOX (0,14 g/km rispetto agli 0,29 g/km dell’Euro 6) e il 15% in meno di CO2 (0,64 km/km rispetto ai 0,85 g/km del diesel Euro 6):

 

Tipologia CO2 (1) NOx (2) PM (3)
EURO 5 0,914 1,477 19,9
EURO 6 0,855 0,295 6,6
LNG 0,641 0,148 0,3

 

(1) kg/km; (2) g/km; (3) mg/km
Fonte dati: Sistema satellitare Transics – Schede tecniche IVECO Stralis LNG – Handbook Emission Factors for Road Transport 3.1

 

LC3 TRASPORTI PREMIATA TRA LE MIGLIORI 10 AZIENDE ITALIANE NELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE

LC3 Trasporti tra le migliori 10 aziende italiane nella mobilità sostenibile.  L’occasione del riconoscimento è stato il Premio Sviluppo Sostenibile 2017 che ha selezionato l’azienda come esempio virtuoso di Green Economy per i risultati ottenuti nel trasporto pesante su gomma. L’azienda umbra, che nel 2014 ha adottato per prima in Italia mezzi a metano liquido (LNG) in grado di ridurre sensibilmente l’inquinamento atmosferico, è oggi capofila in Europa per il numero di mezzi a ridotto impatto ambientale.

“Siamo tra le 10 migliori aziende nel settore della mobilità sostenibile e la prima tra le aziende di autotrasporto, spiega Michele Ambrogi, presidente di LC3,  e questo è già un importante traguardo per noi, un riconoscimento che vogliamo condividere con tutti i clienti, i partner e il team di autisti che hanno creduto nel nostro progetto di business attento all’ambiente. Ma il nostro viaggio va avanti. I nostri mezzi, silenziosi e a basso impatto ambientale, che hanno ridotto  le emissioni di CO2 e azzerato quelle di inquinanti come le PM (polveri sottili), verranno presto alimentati a biometano, biocombustibile capace di azzerare anche le emissioni di anidride carbonica”.

Promosso dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo, la manifestazione dedicata agli stati generali delle imprese della Green Economy in scena dal 7 al 10 novembre,al premio, giunto quest’anno alla nona edizione, è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica.

L’intento è stato quello di premiare le imprese che si siano particolarmente distinte per attività e progetti in grado di generare rilevanti benefici ambientali e positivi effetti economici. Proprio come LC3, specializzata nel settore dell’autotrasporto merci a temperatura controllata e in quello dei container, che con la sua flotta di 70 truck a LNG si sta preparando da protagonista alla sfida di una mobilità environment friendly. Un approccio sostenibile in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, che richiama fortemente il ruolo cruciale svolto dal settore privato nella realizzazione degli obiettivi di sostenibilità.

La scelta dell’LNG è stata determinante per raggiungere importanti obiettivi nella riduzione dell’impatto ambientale. A partire da un taglio netto sull’inquinamento acustico che diminuisce di  4 volte, 5 dB(A), rispetto a un veicolo diesel euro 6. In termini di emissioni di CO2, solo nel 2016, si è registrato una riduzione di circa il 10%, pari a quasi 1 milione di kg di biossido di carbonio, che diventeranno 10 milioni nell’arco di 2 anni grazie all’adozione del biometano, biocombustibile in grado di ridurre l’anidride carbonica del 95%, cui i veicoli LC3 sono già predisposti. Con l’ulteriore trasformazione della flotta in veicoli a LNG e con l’introduzione del biometano i veicoli LC3 nel 2018 realizzeranno una diminuzione nell’esalazione di polveri sottili (PM) da 31 milioni di mg a circa 103 milioni in due anni.

La scommessa su un trasporto attento all’ambiente, nel giro di pochi anni si è rivelata vincente: oggi la FLOTTA di LC3 è composta di 70 truck di ultima generazione da 400 CV, che entro il 2018  aumenteranno di altre 35 unità, anche grazie al fatto che LC3 ha al suo fianco partner come Iveco e Michelin Solutions, per la fornitura di veicoli e pneumatici dagli standard più green e innovativi.

Non solo partner di prim’ordine. Grazie alla sua visione sostenibile del trasporto pesante su gomma, LC3 è stata scelta come vettore da alcune delle più importanti multinazionali come Ikea, Ferrero e Danone e da alcune delle prime insegne della grande distribuzione, come, Lidl, Conad, Coop e Pam  che utilizzano i camion green di LC3 per i loro trasporti anche in container.

Il prossimo step vedrà LC3 impegnata nell’ampliamento della filiale di Piacenza, ormai centro logistico all’avanguardia dotato di terminal container e pesa, con un’area di 60.000 metri quadri adiacente alla dogana, dove verrà realizzato il primo distributore privato a LNG entro la primavera del 2018, già predisposto a erogare biometano. Un importante passo avanti nella direzione di una logistica sempre più sostenibile rafforzata dalla presenza capillare sul territorio grazie a una rete di 8 filiali distribuite lungo tutto il centro-nord Italia.

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Tecnologico, attento alla sicurezza, ma soprattutto, sostenibile: LC3 premia l’eco-camionista

Michele Ambrogi, presidente LC3
Michele Ambrogi, presidente LC3

L’iniziativa dell’azienda di trasporto merci di Gubbio, prima in Italia e in Europa per mezzi a metano liquido, che ha premiato l’autista più green con una quindicesima mensilità.

Gubbio, 18 luglio 2017. Fino a una mensilità di premio al camionista più eco-sostenibile. È l’iniziativa dell’azienda di trasporto merci LC3, che, grazie al ricorso a veicoli a metano liquido e all’adozione di una serie di pratiche virtuose, si pone oggi come la prima azienda di trasporto merci su gomma sostenibile nel nostro Paese, nonché la prima in Europa per numero di veicoli.

L’iniziativa, condivisa assieme alle sigle sindacali, intende premiare gli autisti il cui comportamento al volante abbia maggiormente aderito alle regole di risparmio energetico e rispetto dell’ambiente.

Il premio Eco-Driver LC3 2017 è stato conferito proprio a luglio: l’autista del team LC3 che ha vinto si chiama Dorian Guza, e oltre al riconoscimento si è portato a casa anche un premio in denaro, una vera e propria quindicesima mensilità. “Le mie regole? Vado piano, non mi faccio mai prendere dalla fretta, rispetto i limiti di velocità e le distanze di sicurezza”, commenta Dorian.

Il programma di crescita professionale e di valorizzazione del personale è un punto di forza di LC3 dalla sua nascita, spiega Michele Ambrogi, presidente di LC3. La formazione degli autisti è uno dei capisaldi della scelta di sostenibilità che guida la nostra azienda. Non avrebbe senso dotarsi di veicoli ecologici se di pari passo non avessimo intrapreso un percorso di eccellenza dedicato, appunto, agli autisti”.

Ogni anno i 200 eco-camionisti di LC3 seguono corsi di guida sicura e risparmio energetico, a cura di tecnici qualificati e certificati, anche attraverso strumenti all’avanguardia come simulatori di guida virtuali, simili a quelli utilizzati dai piloti delle grandi compagnie aeree. Formazione parallela viene offerta agli operatori al traffico, che dalla sede centrale monitorano i flussi dei camion, e il cui ruolo risulta fondamentale per ridurre i chilometraggi a vuoto e permettere un conseguente efficientamento energetico.

Una serie di iniziative che rientrano all’interno di una politica di sostenibilità realmente a 360°: non a caso LC3 si è dotata di un vero e proprio codice etico col quale si enunciano i valori aziendali, ma anche i diritti, doveri e responsabilità dell’azienda rispetto ai suoi interlocutori, così come una serie di standard di riferimento che orientano i comportamenti di manager, dipendenti e collaboratori.

E i risultati non hanno tardato ad arrivare. Gli investimenti che l’azienda ha realizzato tanto sui veicoli quanto sul capitale umano si sono rivelati vincenti: negli ultimi 5 anni il fatturato è raddoppiato tanto da superare nel 2016 i 40 milioni di euro. Mentre grazie al progetto LNG i dipendenti sono cresciuti del 25% arrivando a 211 unità. E si prevede un ulteriore aumento del 20% entro due anni.

La flotta di LC3 è composta da 172 veicoli di cui 70, più del 40%, sono alimentati a metano liquido (LNG) e raggiungeranno il 50% a fine 2017, superando entro il prossimo anno quota 70% (oltre due terzi del totale). Una riduzione, nel solo 2016, di circa il 10% in termini di emissioni di CO2, pari a quasi 1 milione di kg di biossido di carbonio, che diventeranno 10 milioni nell’arco di due anni grazie all’utilizzo di biometano liquido (cui i truck a LNG sono già predisposti), e in parallelo una diminuzione nell’esalazione di polveri sottili (PM) da 31 milioni di mg a circa 103 milioni in due anni. Per non parlare della riduzione in termini di inquinamento acustico pari a 4 volte, 5 dB(A), rispetto a un veicolo diesel euro 6.

I veicoli guidati dagli eco-camionisti (gli Stralis prodotti da Iveco) rispondono ovviamente a standard di sostenibilità, di sicurezza e tecnologia che ne fanno un vero e proprio punto di riferimento a livello internazionale. Si pensi, per esempio, al livello di silenziosità inferiore di 5 dB rispetto a un normale veicolo Euro 6 (corrispondente a una riduzione della percezione all’orecchio umano pari a 4 volte di meno), o alla dotazione tecnologica 3.0 delle cabine di guida che somigliano sempre più a vere e proprie piccole astronavi, con tanto di bluetooth e cronotachigrafo digitale, un dispositivo che registra i dati relativi all’uso del veicolo e del conducente, tra cui identità di quest’ultimo, tempi di guida e riposo, modalità di guida e velocità tenuta nelle ultime 24 ore di utilizzo del veicolo. Per il corretto utilizzo di questo dispositivo, LC3 fa seguire ai suoi autisti ogni anno dei corsi di aggiornamento che si affiancano ai corsi di guida sicura ed economica.

Andare con prudenza, oltre a consentire un risparmio energetico maggiore e un più basso livello di inquinamento, è una garanzia di sicurezza per gli automobilisti.

LC3 TRASPORTI CONTRIBUISCE ALLA RINASCITA DELL’UMBRIA COLPITA DAL TERREMOTO

Gli alunni della Scuola Materna Beato Simone di Cascia insieme al Team di LC3
Gli alunni della Scuola Materna Beato Simone di Cascia insieme al Team di LC3

I truck di LC3 trasporti consegnano speranza e futuro ai bambini delle aree colpite dal terremoto. Prima azienda in Italia e in Europa nel trasporto merci a metano liquido (LNG), ha inaugurato il progetto di sostegno alla ricostruzione nelle zone terremotate, donando una fornitura di arredi e materiale didattico alla Scuola Materna dell’Istituto Onnicomprensivo Beato Simone Fidati di Cascia.

Di fronte a una tragedia come il terremoto siamo tutti chiamati a dare un aiuto concreto per costruire il più rapidamente possibile non solo le strutture, ma soprattutto la speranza – commenta Michele Ambrogi, presidente di LC3-.La nostra azienda, che ha fatto dell’attenzione all’ambiente uno dei suoi capisaldi, non poteva non intervenire nell’immediato e restituire al territorio le giuste basi per guardare il futuro a testa alta. Partendo dalle nuove generazioni: i bambini della scuola materna”.

Siamo arrivati al termine di questo difficile anno scolastico e con immensa gratitudine vogliamo ringraziare LC3 per la generosità  che ha consentito ai nostri bambini di usufruire di arredi nuovi, funzionali e solidi- commenta Rosella Tonti, dirigente scolastico dell’Istituto- . In questo periodo di grande disagio l’aiuto per i nostri ragazzi e per la realtà delle nostre scuole pesantemente danneggiate ci ha sostenuto e confortato. Ora che stiamo ricominciando a ricostruire la nostra quotidianità , sapere che saremo ancora nei vostri pensieri e oggetto di ulteriori donazioni, ci riempie di gioia.

Il primo step del progetto è stato la consegna, avvenuta lo scorso 7 giugno, di alcuni elementi essenziali per poter riprendere al più presto l’attività  scolastica: 20 banchi, 100 sedie, 10 mobili tra armadi e scaffali, 2 cattedre. Il tutto alla presenza di bambini e insegnanti della scuola che per l’occasione hanno organizzato una piccola festa durante l’orario scolastico. Ma questo non è che il primo passo. Ai nuovi arredi seguiranno, nel gennaio 2018, gli interventi di ristrutturazione con l’obiettivo di restituire al territorio un ambiente sicuro e moderno. Nei prossimi tre anni, infatti, il supporto di LC3 riguarderà  tutte le opere di manutenzione ordinaria come stuccature e imbiancatura.

L’azienda, che ha sede a Gubbio e che pone da sempre al centro la sostenibilità  ambientale, non è nuova a progetti didattici nella regione. Già  da qualche mese ha cominciato attraverso workshop formativi un percorso con le Scuole Superiori di educazione alla sostenibilità  ambientale per la formazione degli Studenti delle Scuole professionali. L’azienda infatti vanta un vero e proprio primato: l’aver intrapreso una strada ben diversa dalle tradizionali realtà  del traporto merci su gomma, puntando su carburanti alternativi, riduzione delle emissioni inquinanti, formazione del personale alla guida sicura e al risparmio carburante, attenzione e tutela dell’ambiente.

Grazie all’adozione di una serie di pratiche virtuose, LC3 è oggi la prima realtà  nel trasporto pesante a porsi come azienda sostenibile di trasporto merci su gomma nel nostro paese. La flotta di LC3 conta 172 veicoli di cui 70, più del 40%, sono già  alimentati a metano liquido (LNG), che diventeranno il 50% a fine 2017 per salire poi al 70% nel corso del 2018. Un’azienda pronta alla sfida del biometano, in grado di ridurre la Co2 del 95%.

 

 

LC3 amplia il centro logistico di Piacenza

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L’ azienda umbra prima in Europa per il numero di veicoli a metano liquido aggiunge un’area di 60mila metri quadri al suo hub su cui sorgerà il primo distributore privato di LNG

 Gubbio, 28 aprile 2017. Con LC3 il trasporto sostenibile non si ferma mai. La prima azienda in Italia a utilizzare veicoli a metano liquido, seconda in Europa per il numero di truck alimentati a gas naturale liquido (LNG), amplia il centro logistico di Piacenza con un’area di 60.000 metri quadri adiacente alla dogana, dove verrà realizzato il primo distributore privato a LNG, già predisposto a erogare biometano liquido, biocombustibile amico dell’ambiente in grado di abbattere le emissioni di C02 del 95%. Un importante passo avanti nella direzione di una logistica sempre più sostenibile.

LC3 è la prima realtà in Italia nel trasporto pesante a porsi come azienda sostenibile di trasporto merci su gomma nel nostro paese, grazie all’utilizzo di veicoli a metano liquido e all’adozione di una serie di pratiche virtuose. La flotta di LC3 conta 172 veicoli di cui 70, più del 40%, sono già alimentati a metano liquido (LNG), che diventeranno il 50% a fine 2017 per salire poi al 70% nel corso del 2018.

 

“La nuova frontiera di LC3 nei prossimi anni sarà l’utilizzo sempre maggiore del biometano liquido, afferma Michele Ambrogi. Un passo fondamentale per il futuro del settore cui stiamo già lavorando. Siamo stati i primi a dotarci di mezzi a LNG predisposti a essere alimentati a biometano. Ora vogliamo ampliare il polo logistico di Piacenza, potenziando il terminal container già operativo anche con la realizzazione di un nostro punto di erogazione che ci permetterà di essere perfettamente autonomi sul fronte dei rifornimenti di biocarburante”.

 

Grazie alla nuova frontiera del biometano e sempre con l’obiettivo di ridurre ulteriormente le emissioni inquinanti, l’azienda rafforzerà i suoi principali settori di attività sempre in una logica di rispetto dell’ambiente e di sostenibilità: dal trasporto a temperatura controllata a quello di container di merci  pericolose e rifiuti, fino alla gestione delle attività di terminal container. Servizi questi che LC3 effettua da più di tre anni dai porti di Genova, La Spezia, Livorno e dalla area piacentina fino alle destinazioni finali delle merci in Italia ed Europa.

 

Già dallo scorso gennaio i primi veicoli a metano liquido di LC3 hanno cominciato a uscire dai confini nazionali. I truck dell’azienda umbra, infatti, percorrono tutte le settimane le reti stradali di Francia, Belgio, Olanda, Inghilterra e Spagna. L’obiettivo principale è quello di ampliare in breve tempo il numero di quelli alimentati a metano liquido destinati alle consegne verso gli altri Paesi dell’Unione Europea.

 

La flotta LC3 può contare, oltre alla sede di Gubbio e al centro logistico piacentino, su 7 filiali distribuite lungo tutto il centro-nord del Paese, in grado di presidiare tutta la rete autostradale nazionale. Nell’ottica di una sempre maggiore autonomia nel coprire le tratte extra nazionali, aggiunge Ambrogi, l’azienda si è dotata, a partire proprio da quest’anno, di 30 nuovi mezzi Iveco Stralis da 400 CV, che grazie all’adozione di un doppio serbatoio possono percorrere fino a 1.500 km.”.

 

L’obiettivo è arrivare al 2018 con 190 truck, circa il 70% dei quali a LNG. Questo significherà, anche grazie al ricorso al biometano, diminuire l’emissione di CO2 da oltre 1 milione di kg del 2016 ad oltre 10 milioni di kg nel 2018. Per quanto riguarda gli inquinanti, i valori degli ossidi di azoto (NOx) si riducono di oltre 720.000 g nel 2016 a oltre 2 milioni g nel 2018, mentre la riduzione di dispersione di polveri sottili (PM) passerà da quasi 31 milioni di mg nel 2016 a circa 103 milioni di mg nel 2018.

 

Grazie alla sua visione sostenibile del trasporto pesante su gomma, LC3 è stata scelta da alcune delle più importanti insegne della grande distribuzione, come, Lidl, Conad, Coop e Pam.  Anche Ikea e Ferrero utilizzano i camion green di LC3 per i loro trasporti anche di container .

 

LC3 premiata per la sua eccellenza nel trasporto merci sostenibile

L’azienda umbra, prima in Italia a utilizzare veicoli a metano liquido nella logistica, si aggiudica il premio dalla rivista Il Mondo dei Trasporti per il suo impegno nella riduzione dell’impatto ambientale.

Gubbio, 7 aprile 2017. Riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, guida sicura orientata al risparmio chilometrico, impegno pionieristico nel promuovere il trasporto merci sostenibile: sono questi i meriti per cui oggi LC3, l’azienda di Gubbio specializzata nel trasporto di container e di merci a temperatura controllata, ha ricevuto “Il Mondo dei Trasporti Award 2017”, riconoscimento che ogni anno la storica rivista di Vega Editrice assegna alle realtà più virtuose nel settore.

Il premio è stato consegnato a Michele Ambrogi, presidente di LC3, da Paolo Altieri, direttore del Mondo dei Trasporti, da oltre 20 anni tra le pubblicazioni di riferimento del settore.

“Siamo stati i primi a percorrere la strada della sostenibilità con l’adozione di veicoli a metano liquido. La nostra attenzione all’ambiente ci ha ripagati – commenta Michele Ambrogi –. In cinque anni il fatturato è più che raddoppiato. I dipendenti sono cresciuti del 25% dal 2009 e contiamo su una rete di 8 filiali su tutto il territorio nazionale. Ma il nostro impegno non finisce qui: vogliamo arrivare al 2018 con 190 truck a LNG, circa il 70% della flotta. Questo ci permetterà, anche grazie al ricorso al biometano, di diminuire l’emissione di CO2 da oltre 1 milione di kg di oggi a oltre 10 milioni di kg nel 2018. Un risultato in grado di cambiare il futuro del mondo dei trasporti pesanti”.

LC3  è la prima realtà in Italia nel trasporto pesante su gomma a porsi come azienda sostenibile di trasporto merci su gomma nel nostro paese, grazie all’utilizzo di veicoli a metano liquido e all’adozione di una serie di pratiche virtuose. La flotta di LC3 conta 172 veicoli di cui 70, più del 40%, sono già alimentati a metano liquido (LNG) e raggiungeranno il 50% a fine 2017, superando quota 70% (oltre due terzi del totale) entro il 2018.

Nel solo 2016 l’utilizzo dei truck a metano liquido ha permesso la riduzione di circa il 10% in termini di emissioni di CO2, pari a quasi 1 milione di kg di biossido di carbonio, che diventeranno 10 milioni nell’arco di due anni grazie all’utilizzo di biometano liquido (cui i truck a LNG sono già predisposti), e in parallelo una diminuzione nell’esalazione di polveri sottili (PM) da 31 milioni di mg a circa 103 milioni in due anni. Per non parlare del minor impatto in termini di inquinamento acustico pari a 4 volte, 5 dB(A), rispetto a un veicolo diesel euro 6.