LC3 TRASPORTI CONTRIBUISCE ALLA RINASCITA DELL’UMBRIA COLPITA DAL TERREMOTO

Gli alunni della Scuola Materna Beato Simone di Cascia insieme al Team di LC3
Gli alunni della Scuola Materna Beato Simone di Cascia insieme al Team di LC3

I truck di LC3 trasporti consegnano speranza e futuro ai bambini delle aree colpite dal terremoto. Prima azienda in Italia e in Europa nel trasporto merci a metano liquido (LNG), ha inaugurato il progetto di sostegno alla ricostruzione nelle zone terremotate, donando una fornitura di arredi e materiale didattico alla Scuola Materna dell’Istituto Onnicomprensivo Beato Simone Fidati di Cascia.

Di fronte a una tragedia come il terremoto siamo tutti chiamati a dare un aiuto concreto per costruire il più rapidamente possibile non solo le strutture, ma soprattutto la speranza – commenta Michele Ambrogi, presidente di LC3-.La nostra azienda, che ha fatto dell’attenzione all’ambiente uno dei suoi capisaldi, non poteva non intervenire nell’immediato e restituire al territorio le giuste basi per guardare il futuro a testa alta. Partendo dalle nuove generazioni: i bambini della scuola materna”.

Siamo arrivati al termine di questo difficile anno scolastico e con immensa gratitudine vogliamo ringraziare LC3 per la generosità  che ha consentito ai nostri bambini di usufruire di arredi nuovi, funzionali e solidi- commenta Rosella Tonti, dirigente scolastico dell’Istituto- . In questo periodo di grande disagio l’aiuto per i nostri ragazzi e per la realtà delle nostre scuole pesantemente danneggiate ci ha sostenuto e confortato. Ora che stiamo ricominciando a ricostruire la nostra quotidianità , sapere che saremo ancora nei vostri pensieri e oggetto di ulteriori donazioni, ci riempie di gioia.

Il primo step del progetto è stato la consegna, avvenuta lo scorso 7 giugno, di alcuni elementi essenziali per poter riprendere al più presto l’attività  scolastica: 20 banchi, 100 sedie, 10 mobili tra armadi e scaffali, 2 cattedre. Il tutto alla presenza di bambini e insegnanti della scuola che per l’occasione hanno organizzato una piccola festa durante l’orario scolastico. Ma questo non è che il primo passo. Ai nuovi arredi seguiranno, nel gennaio 2018, gli interventi di ristrutturazione con l’obiettivo di restituire al territorio un ambiente sicuro e moderno. Nei prossimi tre anni, infatti, il supporto di LC3 riguarderà  tutte le opere di manutenzione ordinaria come stuccature e imbiancatura.

L’azienda, che ha sede a Gubbio e che pone da sempre al centro la sostenibilità  ambientale, non è nuova a progetti didattici nella regione. Già  da qualche mese ha cominciato attraverso workshop formativi un percorso con le Scuole Superiori di educazione alla sostenibilità  ambientale per la formazione degli Studenti delle Scuole professionali. L’azienda infatti vanta un vero e proprio primato: l’aver intrapreso una strada ben diversa dalle tradizionali realtà  del traporto merci su gomma, puntando su carburanti alternativi, riduzione delle emissioni inquinanti, formazione del personale alla guida sicura e al risparmio carburante, attenzione e tutela dell’ambiente.

Grazie all’adozione di una serie di pratiche virtuose, LC3 è oggi la prima realtà  nel trasporto pesante a porsi come azienda sostenibile di trasporto merci su gomma nel nostro paese. La flotta di LC3 conta 172 veicoli di cui 70, più del 40%, sono già  alimentati a metano liquido (LNG), che diventeranno il 50% a fine 2017 per salire poi al 70% nel corso del 2018. Un’azienda pronta alla sfida del biometano, in grado di ridurre la Co2 del 95%.

 

 

LC3 amplia il centro logistico di Piacenza

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L’ azienda umbra prima in Europa per il numero di veicoli a metano liquido aggiunge un’area di 60mila metri quadri al suo hub su cui sorgerà il primo distributore privato di LNG

 Gubbio, 28 aprile 2017. Con LC3 il trasporto sostenibile non si ferma mai. La prima azienda in Italia a utilizzare veicoli a metano liquido, seconda in Europa per il numero di truck alimentati a gas naturale liquido (LNG), amplia il centro logistico di Piacenza con un’area di 60.000 metri quadri adiacente alla dogana, dove verrà realizzato il primo distributore privato a LNG, già predisposto a erogare biometano liquido, biocombustibile amico dell’ambiente in grado di abbattere le emissioni di C02 del 95%. Un importante passo avanti nella direzione di una logistica sempre più sostenibile.

LC3 è la prima realtà in Italia nel trasporto pesante a porsi come azienda sostenibile di trasporto merci su gomma nel nostro paese, grazie all’utilizzo di veicoli a metano liquido e all’adozione di una serie di pratiche virtuose. La flotta di LC3 conta 172 veicoli di cui 70, più del 40%, sono già alimentati a metano liquido (LNG), che diventeranno il 50% a fine 2017 per salire poi al 70% nel corso del 2018.

 

“La nuova frontiera di LC3 nei prossimi anni sarà l’utilizzo sempre maggiore del biometano liquido, afferma Michele Ambrogi. Un passo fondamentale per il futuro del settore cui stiamo già lavorando. Siamo stati i primi a dotarci di mezzi a LNG predisposti a essere alimentati a biometano. Ora vogliamo ampliare il polo logistico di Piacenza, potenziando il terminal container già operativo anche con la realizzazione di un nostro punto di erogazione che ci permetterà di essere perfettamente autonomi sul fronte dei rifornimenti di biocarburante”.

 

Grazie alla nuova frontiera del biometano e sempre con l’obiettivo di ridurre ulteriormente le emissioni inquinanti, l’azienda rafforzerà i suoi principali settori di attività sempre in una logica di rispetto dell’ambiente e di sostenibilità: dal trasporto a temperatura controllata a quello di container di merci  pericolose e rifiuti, fino alla gestione delle attività di terminal container. Servizi questi che LC3 effettua da più di tre anni dai porti di Genova, La Spezia, Livorno e dalla area piacentina fino alle destinazioni finali delle merci in Italia ed Europa.

 

Già dallo scorso gennaio i primi veicoli a metano liquido di LC3 hanno cominciato a uscire dai confini nazionali. I truck dell’azienda umbra, infatti, percorrono tutte le settimane le reti stradali di Francia, Belgio, Olanda, Inghilterra e Spagna. L’obiettivo principale è quello di ampliare in breve tempo il numero di quelli alimentati a metano liquido destinati alle consegne verso gli altri Paesi dell’Unione Europea.

 

La flotta LC3 può contare, oltre alla sede di Gubbio e al centro logistico piacentino, su 7 filiali distribuite lungo tutto il centro-nord del Paese, in grado di presidiare tutta la rete autostradale nazionale. Nell’ottica di una sempre maggiore autonomia nel coprire le tratte extra nazionali, aggiunge Ambrogi, l’azienda si è dotata, a partire proprio da quest’anno, di 30 nuovi mezzi Iveco Stralis da 400 CV, che grazie all’adozione di un doppio serbatoio possono percorrere fino a 1.500 km.”.

 

L’obiettivo è arrivare al 2018 con 190 truck, circa il 70% dei quali a LNG. Questo significherà, anche grazie al ricorso al biometano, diminuire l’emissione di CO2 da oltre 1 milione di kg del 2016 ad oltre 10 milioni di kg nel 2018. Per quanto riguarda gli inquinanti, i valori degli ossidi di azoto (NOx) si riducono di oltre 720.000 g nel 2016 a oltre 2 milioni g nel 2018, mentre la riduzione di dispersione di polveri sottili (PM) passerà da quasi 31 milioni di mg nel 2016 a circa 103 milioni di mg nel 2018.

 

Grazie alla sua visione sostenibile del trasporto pesante su gomma, LC3 è stata scelta da alcune delle più importanti insegne della grande distribuzione, come, Lidl, Conad, Coop e Pam.  Anche Ikea e Ferrero utilizzano i camion green di LC3 per i loro trasporti anche di container .

 

LC3 premiata per la sua eccellenza nel trasporto merci sostenibile

L’azienda umbra, prima in Italia a utilizzare veicoli a metano liquido nella logistica, si aggiudica il premio dalla rivista Il Mondo dei Trasporti per il suo impegno nella riduzione dell’impatto ambientale.

Gubbio, 7 aprile 2017. Riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, guida sicura orientata al risparmio chilometrico, impegno pionieristico nel promuovere il trasporto merci sostenibile: sono questi i meriti per cui oggi LC3, l’azienda di Gubbio specializzata nel trasporto di container e di merci a temperatura controllata, ha ricevuto “Il Mondo dei Trasporti Award 2017”, riconoscimento che ogni anno la storica rivista di Vega Editrice assegna alle realtà più virtuose nel settore.

Il premio è stato consegnato a Michele Ambrogi, presidente di LC3, da Paolo Altieri, direttore del Mondo dei Trasporti, da oltre 20 anni tra le pubblicazioni di riferimento del settore.

“Siamo stati i primi a percorrere la strada della sostenibilità con l’adozione di veicoli a metano liquido. La nostra attenzione all’ambiente ci ha ripagati – commenta Michele Ambrogi –. In cinque anni il fatturato è più che raddoppiato. I dipendenti sono cresciuti del 25% dal 2009 e contiamo su una rete di 8 filiali su tutto il territorio nazionale. Ma il nostro impegno non finisce qui: vogliamo arrivare al 2018 con 190 truck a LNG, circa il 70% della flotta. Questo ci permetterà, anche grazie al ricorso al biometano, di diminuire l’emissione di CO2 da oltre 1 milione di kg di oggi a oltre 10 milioni di kg nel 2018. Un risultato in grado di cambiare il futuro del mondo dei trasporti pesanti”.

LC3  è la prima realtà in Italia nel trasporto pesante su gomma a porsi come azienda sostenibile di trasporto merci su gomma nel nostro paese, grazie all’utilizzo di veicoli a metano liquido e all’adozione di una serie di pratiche virtuose. La flotta di LC3 conta 172 veicoli di cui 70, più del 40%, sono già alimentati a metano liquido (LNG) e raggiungeranno il 50% a fine 2017, superando quota 70% (oltre due terzi del totale) entro il 2018.

Nel solo 2016 l’utilizzo dei truck a metano liquido ha permesso la riduzione di circa il 10% in termini di emissioni di CO2, pari a quasi 1 milione di kg di biossido di carbonio, che diventeranno 10 milioni nell’arco di due anni grazie all’utilizzo di biometano liquido (cui i truck a LNG sono già predisposti), e in parallelo una diminuzione nell’esalazione di polveri sottili (PM) da 31 milioni di mg a circa 103 milioni in due anni. Per non parlare del minor impatto in termini di inquinamento acustico pari a 4 volte, 5 dB(A), rispetto a un veicolo diesel euro 6.